Arte & Cultura

Com’è Nata L’idea Di Vendere Gioielli

Mi piace molto pensare che la maggior parte delle mie idee migliori siano un frutto spontaneo della mia brillante intelligenza, ma devo ammettere che occasionalmente mi ritrovo a essere in debito con altre persone. E’ questo quel che ho dovuto ammettere a me stessa quando ho pensato di vendere gioielli, perché prima non ci avevo mai pensato almeno fino al momento in cui mi sono ritrovata a morire d’invidia per la nuova borsa della mia amica Lulù.

Lulù è una tizia sempre molto attenta alla moda, ma allo stesso tempo non ha mai speso molti soldi per un abito o un accessorio. Così quando siamo uscite e si è fatta vedere con una pochette di Chanel nuova di zecca ha attirato ovviamente la mia attenzione e ha stuzzicato la mia curiosità, anche se la mia attenzione era focalizzata sulla Pulizia dei denti a Roma, un’operazione piuttosto importante.

Ero quasi certa che si trattasse di un regalo, perché non è una che acquista articoli contraffatti. E visto che siamo in argomento nemmeno io lo faccio perché so perfettamente che questo tipo di mercato ha strette connessioni con il lavoro clandestino e con altre non meglio specificate attività e associazioni. E’ una scelta personale, ma mi ci attengo strettamente e sono sicura che anche lei fai così. In caso contrario la nostra ambita collezione di Prada e Gucci sarebbe senza dubbi più vasta.

Prada e Gucci

Sebbene mi fossi imposta di far star zitta una vocina dentro di me, mi sussurrava di chiederle a gran voce della pochette, la nostra compagna di brunch è stata meno riservata di me. Senza nessun pudore le ha chiesto sfacciatamente come fosse entrata in possesso di una borsetta così bella, così desiderabile e soprattutto tanto prestigiosa. Almeno aveva avuto il buon gusto di dirle quanto le piacesse prima di arrivare al sodo. Altrimenti sarebbe stato molto più difficile di quanto in realtà non sia stato.

Lulù è abbastanza riservata, e difficilmente parla di soldi, quindi ci voleva un certo coraggio a porle questa domanda. Ciò nonostante, una volta fatta, anche se ero felice di non essere stata io a rivolgergliela, ho atteso con ansia la sua risposta. E’ stato allora che Lulù ha condiviso con noi il suo segreto e le mie rotelle si sono messe rapidamente in moto.

La cosa più strana è che non ha fatto storie e non si è tirata indietro di fronte a questa domanda così personale. Anzi ha iniziato timidamente a descrivere il piano messo in pratica per fare sua la pochette di Chanel e a come fosse andato a buon fine.

Aveva semplicemente passato in rassegna i suoi gioielli in oro e aveva deciso di venderne alcuni. Quindi dopo aver ottenuto i contanti grazie alla loro vendita, li aveva semplicemente riutilizzati per acquistare la pochette. Fino a quel giorno non avevo mai rifiutato un flûte di champagne ma quel giorno l’ho fatto. Sono corsa a casa per vedere quale tra i miei gioielli potevo vendere per acquistare la mia nuova Prada.

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